Placido Rizzotto

Nasce a Corleone il 2 gennaio 1914, primo di sette figli e perde la madre da bambino. Il padre viene arrestato perché accusato di far parte di un’associazione mafiosa e Placido deve abbandonare la scuola per occuparsi dei fratelli. Combatte nella seconda guerra mondiale sui monti della Carnia col grado di sergente.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre si unisce ai partigiani delle Brigate Garibaldi come militante socialista. Alla fine della guerra torna a Corleone e inizia l’attività politica e sindacale, ricoprendo l’incarico di Presidente dei reduci e combattenti dell’ANPI di Palermo e quello di segretario della Camera del lavoro di Corleone.
Esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e della CGIL.
Viene rapito nella serata del 10 marzo 1948 e ucciso dalla mafia per il suo impegno a favore del movimento contadino per l’occupazione delle terre. Il pastorello Giuseppe Letizia assiste involontariamente al suo omicidio e per questo viene ucciso con un’iniezione letale dal boss e medico Michele Navarra, mandante dell’omicidio di Placido Rizzotto.
Le indagini vengono condotte dall’allora capitano dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sulla base degli elementi raccolti dagli inquirenti, vengono arrestati Vincenzo Collura e Pasquale Criscione, che ammettono di aver preso parte al rapimento di Rizzotto in concorso con Luciano Liggio. Verranno tutti assolti per insufficienza di prove.
Il 16 marzo 2012 il Consiglio dei Ministri decide di celebrare i Funerali di Stato per Placido Rizzotto, svolti a Corleone il 24 maggio dello stesso anno alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Placido Rizzotto è stato un uomo coraggioso, capace, equilibrato, serio ed intelligente. Ha pagato con la vita il suo amore per la Sicilia e per la libertà, la vera democrazia, il lavoro e l’istruzione come emancipazione sociale.

Pasquale Scimeca nel 2000 gira il film su Placido Rizzotto
Marcello Mazzarella: Placido Rizzotto
Vincenzo Albanese: Luciano Liggio
Carmelo Di Mazzarelli: Carmelo Rizzotto
Gioia Spaziani: Lia
Arturo Todaro: Carlo Alberto Dalla Chiesa
Emanuele Antonio: Placido Rizzotto (bambino)
David Coco: Pio La Torre

La figura del sindacalista viene citata anche nello sceneggiato televisivo “Il capo dei capi” e nel film “La mafia uccide solo d’estate”.

J.V.