La Vucciria di Guttuso

Palermo anni Ottanta, mercati, cibo da strada, il fascino di tuffarsi dentro e girovagare senza meta, assaporare odori, divorare colori, macchie umane, ascoltare le voci e i rumori. Un’emozione che oggi non si assapora più.
Perché? Prendiamo la Vucciria immortalata da Guttuso in un bellissimo quadro (una delle prime cause del declino). Un tempo scivolavi sui balatoni bagnati, mangiavi polipo bollito, ti mescolavi al popolo palermitano nelle osterie bevendo birra Forst gelata dalla bottiglia da 66 o un paio di bicchieri di passito.
Nelle giornate più fredde panino con la milza o fave bollite… Oggi questo fascino non esiste più, il mercato è prigioniero di un turismo omologato, apparentemente più pulito, in realtà asettico e furbastro. Certo noi rimpiangiamo anche la giovinezza scomparsa… ma tutto è diverso, meno attraente, meno popolare, meno autentico… più finto.

J.V.

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