FILIPPO FACCI, MISTERI PER ORCHESTRA

FILIPPO FACCI, MISTERI PER ORCHESTRA

“I misteri della musica sono storie vere, enigmi che non hanno niente da invidiare ai thriller delle fiction letterarie o televisive”

Di Filippo Facci mi è piaciuto molto “La guerra dei trent’anni “ dove con acribia e rigore ricostruisce una sciagurata stagione italiana. Non sapevo invece che fosse anche un esperto di musica. Il suo “Misteri per orchestra” si legge in modo scorrevole. Affronta il mistero della morte di Čajkovskij, il mistero Paganini, i rapporti del nazismo con la musica wagneriana, i motivi dell’improvviso ritiro di Rossini dalle scene. Si interroga su cosa accadde veramente a Mozart al di là della leggenda. Si capisce che l’uomo ha dimestichezza, cita Alex Ross, ricostruisce i fatti con precisione, non indulge al colpo ad effetto. Divertente il commento su Bayreuth “I tedeschi sono un po’ così, hanno questa capacità di oscillare tra la banalità più becera e l’abisso più misticheggiante, tra il lardo delle loro pance gonfie e le delizie segrete di un intelletto senza confini. Birra e Wagner, nessuna via di mezzo”. Ancora “non è che i nazisti lo scelsero e allora Wagner è pericoloso; i nazisti scelsero Wagner perché è pericoloso.”
Riabilita fortunatamente il povero Salieri, maestro di Beethoven, Schubert e Liszt. In realtà della morte del grande Mozart non sappiamo nulla di concreto malgrado le varie leggende circolanti.
Perché Rossini, l’uomo più venerato in Europa, si ritira a soli trentasette anni? Fenomeno più unico che raro nella storia della musica, ricchissimo, grande gourmet, osannato da tutti. Però entra spesso in crisi, è un depresso. Infine si dilegua perché il male oscuro non lo abbandona un momento. Dopo il 1860 diviene un obeso patologico che respira a fatica.


Poi il violinista sommo, Nicolò Paganini. All’inizio la Chiesa non amava il violino e lo mise al bando. Emetteva un suono troppo simile alla voce umana, al sussurro di Satana. Da allora il diavolo suona il violino. Nicolò Paganini incarna il diavolo che suona il violino.


Un libro agile, ben scritto e che dietro un’apparente leggerezza nasconde profonda cultura musicale.

J.V.

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