Aforisma guerra

Aforisma guerra

Lo Stato in guerra si permette tutte le ingiustizie, tutte le violenze, la più piccola delle quali basterebbe a disonorare l’individuo. Esso ha fatto ricorso, nei confronti del nemico, non solo a quel tanto di astuzia permessa, ma anche alla menzogna cosciente e voluta, e questo in una misura che va al di là di tutto ciò che si era visto nelle guerre precedenti. Lo Stato impone ai cittadini il massimo di obbedienza e di sacrificio, ma li tratta da sottomessi, nascondendo loro la verità e sottomettendo tutte le comunicazioni e tutti i modi di espressione delle opinioni ad una censura che rende la gente, già intellettualmente depressa, incapace di resistere ad una situazione sfavorevole o ad una cattiva notizia. Si distacca da tutti i trattati e da tutte le convenzioni che lo legano agli altri Stati, ammette senza timore la propria rapacità e la propria sete di potenza, che l’individuo è costretto ad approvare e a sanzionare per patriottismo.
(Sigmund Freud)

È la solita storia… Con la scusa del diritto si ridefiniscono poteri. I grandi Stati si comporteranno da criminali e i piccoli da prostitute. Non riusciamo a tabuizzare la guerra.

Ovviamente tutti coloro che si opporranno alla guerra saranno tacciati, nella migliore delle ipotesi, di ingenuità. A chi chiede ” e allora cosa si deve fare?” rispondo semplicemente “qualsiasi cosa tranne la guerra”.

J.V.

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