Vatel

Vatel è un film del 2000 diretto da Roland Joffé. Ispirato alla storia di François Vatel, grande chef del seicento, morto suicida come riporta il duca de Saint Simon nelle sue Mémoires.

– Gérard Depardieu:François Vatel

– Uma Thurman: Anne de Montauisier

– Tim Roth:Marchese di Lauzun

– Timothy Spall:Gourville

– Julian Glover:Principe di Condé

– Julian Sands:Luigi XIV di Francia

– Murray Lachlan Young:Filippo I, Duca d’Orléans

– Hywel Bennett:Colbert

– Richard Griffiths:Dr. Bourdelot

– Arielle Dombasle:Principessa di Condé

– Marine Delterme:Madame de Montespan

– James Thierrée:Duca di Longueville

– Philippine Leroy-Beaulieu:Duchessa de Longueville

– Nathalie Cerda:Maria Teresa di Spagna

– Emilie Ohana:Louise de La Vallière

Francia, 1671. Il maestro di cerimonie François Vatel, al servizio del Principe di Condė, il vincitore di Rocroi, ha il compito di organizzare un fastoso evento di alcuni giorni in onore di Luigi XIV. Il suo Signore deve riappacificarsi col Gran Re ed ottenere il comando dell’esercito nella imminente guerra con l’Olanda. Vatel si innamora, ricambiato, della dama di compagnia della regina, Anne de Montausier, con cui passa una sola notte d’amore. Questo gli costa l’ostilità del laido marchese di Lauzun. Esistono leggi non scritte nel mondo di Luigi e, soprattutto, barriere sociali insormontabili. Anne deve giacere anche con il Re. In un estremo atto d’amore Vatel, pur di salvare i canarini della Montausier, sacrifica due dei suoi meravigliosi pappagalli, il cui cuore serve al medico di corte per curare la gotta del Condė. Malgrado i festeggiamenti siano meravigliosi e Vatel, grazie al suo talento e alla sua incredibile cucina, sia desiderato alla corte di Versailles dal Re Sole, per un banale ritardo nella fornitura del pesce nella giornata conclusiva, si suicida dopo aver scritto una lettera alla sua amata. É consapevole dell’impossibilità del loro amore e stanco di dover osservare ferree regole dettate da convenzioni sociali che non sopporta più. Prima di morire libera il pappagallo superstite.

Depardieu superlativo, ricostruzione storica eccellente; film di sentimenti, illusioni e rigida realtà, talento sottomesso alla prepotenza e all’arbitrio, volontà repressa di affermare la propria personalità in un mondo governato da leggi ingiuste e lesive della dignità personale.
Alcune curiosità:
il personaggio di Anne de Montausier ricorda quello reale di Julie d’Angennes, duchessa di Montausier, governante dei figli di Luigi XIV di Francia e della moglie Maria Teresa, nonché una delle amanti del sovrano.
Anacronistica nella scena del banchetto coi fuochi di artificio la Musica per i reali fuochi d’artificio di Georg Friedrich Händel, scritta nel 1749. Ma è poco importante. Anacronistica anche la creazione della crema chantilly da parte di Vatel per la visita di Luigi XIV al Castello di Chantilly. In realtà Vatel aveva già creato la ricetta dieci anni prima quando era al servizio di Nicolas Fouquet al castello di Vaux-le-Vicomte, dove peraltro è stato girato il film.
Luigi costruisce un meccanismo perverso e formalistico per imbrigliare quella nobiltà di spada che con la Fronda del 1649 stava per eliminarlo. Alla sua morte, nel 1715, quella nobiltà non ha più né ruolo né funzione. Qualche decennio dopo il merito dei Vatel inizierà ad essere premiato… Purtroppo non durerà molto.
Un film sulla Dignità, una dignità che nessun Re o Giudice potrà mai toglierti. O la possiedi o non la possiedi. Oggi più che mai, in questo tempo di barbarie dove i Vatel vengono messi da parte a favore di ignoranti senza merito… e non da un re… Tutto qui.

J.V.Scritto il14 dicembre 2018CategorieCinemaTagCondé,Dignità,Fouquet,Luigi XIV,Saint-SimonLascia un commentosu VatelI Miserabili di Jean Valjean