Ricordi di gioventù… 28

Ricordi di gioventù… 28

Avevo 12 anni. Lo vidi giocare la finale di coppa dei campioni col Benfica. Uno a uno alla fine della partita. Poi i supplementari, George Best si prese il Manchester sulle spalle e travolse i lusitani. Era talentuoso ed affascinante, un Dio.Belfast 1946, un predestinato. Il Dribbling per eccellenza. Notato dall’’osservatore del Manchester United Bob Bishop “Credo di averti trovato un genio” recita il telegramma inviato a Matt Busby. Ha soltanto quindici anni. A diciassette anni in prima squadra. Inizia il mito. Il quinto Beatle. Pallone d’oro. Donne e alcool. Inizia il declino. Il 25 novembre muore a Londra per cirrosi epatica.“Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcool e macchine veloci. Il resto l’ho sperperato… Ho sempre voluto essere il migliore in tutto: in campo il più forte, al bar quello che beveva di più… Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcool. Sono stati i venti minuti peggiori della mia vita… Se fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelè… Non so se è meglio segnare al Liverpool o andare a letto con miss mondo: fortunatamente non ho dovuto scegliere… L’alcool è l’unico avversario che non ero riuscito a battere… Quando me ne sarò andato, la gente dimenticherà tutta la spazzatura e ricorderà solo il calcio.”Per me vederti giocare è stato un privilegio.

Addio George…

J.V.