Manipolazione delle coscienze

Manipolazione delle coscienze

“Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone.”(Stanislaw Lec)

Manipolazione mentale. Una vera sciagura. Manipolare le coscienze significa controllare le masse. Dovremmo interrogarci meglio e di più sul ruolo dell’informazione, sulla capacità di alcuni “giornalisti“ di alterare e falsificare le notizie. La tecnica manipolatoria consiste nel dire soltanto una parte di verità e nascondere il resto, evitare l’essenza dell’argomento trattato, truccare i dati e, soprattutto, ostentare una finta ed ipocrita gentilezza formale mentre si usa violenza psicologica. Ormai tutta la società è fondata sulla manipolazione delle coscienze. Leaders politici cinici conducono le masse amorfe verso i propri pelosi interessi, lavorando persino sulle intenzioni e nascondendo dietro buoni propositi terribili disegni. Lo scrive benissimo il grecista Luciano Canfora “L’attuale «democrazia oligarchica», o sistema misto, o come altro si preferisca chiamarlo, orienta, ispira e perciò dirige una folla molecolarizzata e, insieme, omogeneizzata dalla capillare onnipresenza del «piccolo schermo»; nutre, illude e proietta verso una felicità merceologica a portata di mano una miriade di singoli, inconsapevoli della parificazione mentale e sentimentale di cui sono oggetto, paghi della apparente verità e universalità che quella fonte, in permanenza attiva, fornisce quotidianamente loro, soffusa di sogni.” (Luciano Canfora, La Democrazia, 2011).

I mezzi di comunicazione di massa si dimostrano ogni giorno sempre più invasivi e perniciosi ed imprigionano in modo subdolo le coscienze. Non dico che la distorsione manipolatoria sia deliberata, o almeno non sempre, ma spesso è lo specchio di una deformazione professionale politico-giornalistica pericolossima. A volte dopo aver visto alcune trasmissioni televisive avverto il bisogno di pulizia, come se mi fossi sporcato. Ormai guardo sempre meno la televisione e leggo sempre meno i giornali. Leggo molti libri e cerco di parlare soltanto con persone umili, buone e pensanti. Sono consapevole che è in atto da molti decenni un tremendo condizionamento manipolatorio soprattutto televisivo che passa dalla Tv spazzatura e dai ridicoli dibattiti politici che coinvolgono lo spettatore medio e gli offrono la finta sicurezza di appartenere al gioco democratico soltanto perché ascolta alcuni onnipresenti opinionisti di destra o di sinistra (ha poca importanza). Ciò che mi stupisce è che anche filosofi seri come Cacciari spesso si lascino travolgere dal magma del presunto dibattito politico.

Alcuni intellettuali di prestigio si adoperano per costruire una falsa rappresentazione del reale da adeguare alla volgarità del potere, venendo meno al compito più nobile dell’uomo di cultura: educare. Chiacchieroni di professione, privi di qualsivoglia sostrato culturale, occupano importanti posti di comando e stupisce che nessuno gridi “il re è nudo”. Nel vuoto assoluto persino astuti avvocaticchi esercitati all’uso della parola vuota ed insignificante divengono giganti. Nuovi prestigiatori, bari di mestiere creano realtà fittizie, ricoprono cariche che non dovrebbero ricoprire per manifesta ignoranza e ci offrono spettacoli grotteschi, volgari e disgustosi. Ormai si rivendica senza rossore il buon diritto di essere ignoranti. Sono saltate in aria Scuola e Università. I livelli di istruzione sono bassissimi e un nuovo analfabetismo si diffonde con grave nocumento per la Democrazia. I nostri sentimenti e i nostri gusti vengono manipolati dai mezzi di comunicazione di massa in funzione della costruzione di un indottrinamento che convinca l’uomo massa della propria, in realtà sempre più limitata, libertà. Ed ecco dispiegarsi la potenza persuasiva delle immagini mentre si dilegua il Pensiero. La strada verso il populismo intollerante ed autoritario è segnata da molto tempo, esattamente da quando lo slogan si è impadronito dei nostri cervelli. Lo slogan è il cancro del cervello. Il più martellante oggi è “credere, obbedire… consumare”. Al resto penserà la consolidata tecnica del bastone e la carota. E così grazie all’invasiva manipolazione delle coscienze il nero diviene bianco, la merda luccica come l’oro, gli asini si trasformano in statisti, l’opinione viene spacciata per scienza, il giustizialismo per Giustizia, il politicamente corretto si trasforma in Legge. Il disegno sarà completo quando qualcuno, e siamo vicini a tutto ciò, potrà manipolare persino i nostri sogni. Diceva Aldous Huxley in Ritorno al mondo nuovo, già nel 1958 che “Un governo del terrore funziona nel complesso meno bene del governo che, con mezzi non-violenti, manipola l’ambiente e i pensieri e i sentimenti dei singoli, uomini donne e bambini… Il controllo sulle società continuerà a esercitarsi dopo che l’uomo è venuto al mondo; mediante il castigo, come accadeva in passato, e in misura sempre maggiore mediante metodi più efficienti di premio e di manipolazione scientifica.”

Legioni di “esperti” ammorbano la nostra esistenza, ci impongono le loro sciocchezze spacciandole per scienza e ci conducono dentro un mondo distopico. La nostra democrazia è fragile, manipolabile, insicura. Essa volge al tramonto.Che fare? Leggere buoni libri, vedere buoni film, frequentare persone umili e buone, circondarsi di pochi amici fidati, continuare a credere nella cultura come unica arma contro la barbarie dei nostri giorni, tentare di educare i giovani… non accendere la televisione.

J.V.