Cristo morto, di Andrea Mantegna

Cristo muore come uomo ma conserva la natura divina. Duofisismo. Accademia di Brera. Rinascimento italiano. Capolavoro di Andrea Mantegna.

«Bene fece Mantegna a dipingere il Cristo morto inquadrandolo dai piedi. […] Da quella posizione, l’immobilità della morte emana una vibrazione mistica singolare, quella del sabato santo. Gesù non aveva più l’entelechia che animava il suo corpo, eppure tutto il sepolcro era pervaso da un’aura dorata, indubbio segno di gloria. […] Dov’era il suo spirito che gli aveva dato sinora la vita? […] Il Signore era disceso tra i morti per visitare i giusti dell’antico patto.»
(Piergiorgio Mariotti)

J.V.