Cristianesimi, teologia e paganesimo tra IV e VIII secolo.

Cristianesimi, teologia e paganesimo tra IV e VIII secolo.

Spinta evangelizzatrice contrastata e faticosa. Omogeneizzazione culturale organizzata dal papato romano. Pagani convertiti al Cristianesimo religione di stato grazie a Costantino e Teodosio. Collegamento tra Chiesa e potere politico come garanzia di ordine sociale. Editto di Milano del 313 ed Editto di Tessalonica del 380. Legittimazione del potere imperiale e messaggio evangelico. Varie interpretazioni e sensibilità diverse. Episkopoi, sorveglianti, dirigono un clero composto da presbiteroi e diaconi. Alcune sedi importanti: Milano, Ravenna, Roma, Costantinopoli, Antiochia, Gerusalemme, Alessandria. Dibattito teologico aspro sulla natura del Messia. Ampio ventaglio: dalla sola natura umana, a due nature, umana e divina, alla sola natura divina e altro. Concilio di Nicea del 325 condanna l’Arianesimo e impone il dogma trinitario e la doppia natura di Cristo. Continuano le dispute. Concilio di Efeso del 431 condanna Nestorianesimo. Poi Calcedonia 451 contro il monofisismo. L’imperatore Zenone nel 482 emana l’editto Henitikon tentando una mediazione. Acquista comunque sempre più prestigio il ruolo del papa di Roma, da Leone Magno a Gelasio. Potere non formalizzato e dipendente dall’abilità del singolo pontefice nel promuovere evangelizzazione e confrontarsi con l’autorità germanica. Capi germanici lieti di sposare il Cristianesimo a scopo di controllo sociale ma va smentita l’apologetica cristiana sinonimo di trionfale civilizzazione. Le resistenze esistono e sono molte. Sostegno forte dei Pipinidi ed evangelizzazione di Gallia e, parzialmente, Britannia. Ruolo decisivo dei monaci nell’assimilazione della cultura romana come motore della diffusione cristiana. Goti ariani grazie alla traduzione in goto della Bibbia del vescovo Ulfila. Arianesimo e stirpe scandinava come elementi culturali identitari da contrapporre alla romanità. Strumentalizzazioni politiche dell’episcopato cattolico contro l’arianesimo considerato una minaccia. Intolleranza cattolica demonizza e distrugge ogni opposizione. Paganesimo demolito culturalmente dai grandi intellettuali cattolici Isidoro di Siviglia e Agostino di Ippona. Fondamentale la conversione di Clodoveo che passa direttamente dal paganesimo al Cattolicesimo. Nel 496 Remigio, vescovo di Reims, battezza il re e quindi tutta la popolazione dei Franchi. Si inaugura così la collaborazione tra élites vescovili e militari. Clodoveo novello Costantino. Gregorio di Tours storico dei Franchi.

Anche il re visigoto Leovigildo si converte e aumenta così il proprio prestigio. Clero franco assai ignorante e barbarico, rozzo e spietato. Analisi durissima del monaco anglo-sassone Wynfrid-Bonifacio. Importanza del Monachesimo. Da fenomeno eremitico orientale si diffonde in forma cenobitica in Occidente a partire dal IV secolo. Provenza, Italia e Irlanda soprattutto. Regola di San Benedetto redatta a Montecassino tra il 530 e il 550. Obbedienza, ascesi, oblazione. Evangelizzazione delle isole britanniche. Opera di Palladio, aristocratico di Auxerre, e di San Patrizio. Ancora Beda il venerabile e San Colombano lavorano a favore dell’istituzionalizzazione delle strutture ecclesiastiche. Continua l’opera dei missionari nelle difficili terre dei sassoni, turingi e frisoni. Intervento militare Franco contro i sassoni tra il 718 e il 785, anno della sottomissione forzata con Carlomagno.

Le regioni ostili divengono il cuore dell’impero. Viene messo a punto il cerimoniale che offre lustro ai Pipinidi, giocato su forte simbologia carismatica a partire dall’unzione con l’olio santo. Forte alleanza trono-altare e rigoroso controllo sociale sorretto da vivace attività normativa. A questo proposito si può parlare di rinascita carolingia. Esclusione delle donne dall’amministrazione del sacro, agiografia alto-medievale tutta maschile. Donna ancorata saldamente alla famiglia. Astinenza sessuale massima virtù. Una lenta ma efficace avanzata del Cattolicesimo Romano.

Riassumendo e sperando di far cosa utile:

Arianesimo, dottrina cristologica elaborata dal presbitero, monaco e teologo cristiano Ario (256-336,condannata al primo concilio di Nicea (325). Sostiene che la natura divina del Figlio è sostanzialmente inferiore a quella di Dio.

Nestorianesimo, dottrina di Nestorio, teologo africano del V secolo: unione in Cristo delle due nature, divina e umana, non come ipostatica ma come semplice congiunzione; condannata come eretica dal concilio di Efeso del 431.

Monofisismo, nega la duplice natura, divina e umana, del Cristo, riconoscendo in lui la sola natura divina; elaborata nel V secolo dal monaco bizantino Eutiche, viene condannata come eretica dal Concilio di Calcedonia (451) che proclama in Cristo l’ipostasi della natura divina con l’umana.

Monoergismo, settimo secolo: Cristo, Dio-uomo, due nature unite nella persona operano secondo una sola energia o attività, detta egemonica, teandrica o ipostatica.

Monotelismo, diffuso nella Chiesa bizantina nel settimo secolo, elaborata per superare le dispute attorno al modo di operare delle due nature in Cristo; nasce come affermazione di monoenergismo (in Cristo unicità di operazione, di attività).

Cattolicesimo, dal greco katholikós, generale o universale, fin dai primi secoli della Cristianità descrive la Chiesa fondata da Gesù Cristo. Oggi 24 Chiese in comunione fra loro e con il papa, e che contano oltre un miliardo di battezzati.

Condividono alcune caratteristiche comuni:

-successione diretta e continua dalle Chiese originarie fondate dagli Apostoli di Gesù.

-possesso del “triplice ministero ordinato” di vescovi, preti e diaconi.

-tutti i ministri sono ordinati e soggetti ai vescovi.

-fede nella Bibbia e nella tradizione.

-fede nella necessità di 7 sacramenti (battesimo, cresima, eucaristia, confessione, unzione degli infermi, ordine sacro e matrimonio).

-rifiuto dell’iconoclastia. Ciò ammette l’utilizzo delle arti visive nelle chiese e della musica nel culto.

-fede nella trasformazione del pane e vino dell’eucaristia nel corpo e sangue di Gesù (transustanziazione).

-venerazione della Vergine Maria e dei santi.

-‘utilità della preghiera per conto dei defunti.

-salvezza attraverso la fede vissuta attraverso le buone opere piuttosto che attraverso la sola fede.

J.V.