Brevi note sull’idiozia

Brevi note sull’idiozia


“Un cervello limitato contiene una quantità illimitata di idiozie.” (Stanislaw Lec)


Un vero idiota è colui che è convinto di essere circondato da idioti. Pecca di presunzione, superbia e arroganza. Chi è dotato di un minimo di intelligenza sa benissimo che tutti noi commettiamo idiozie ogni tanto. Il punto è un altro: sta crescendo paurosamente il numero di imbecilli cronici. Ovviamente non mi riferisco al l’idiota di Dostoevskij, il folle e candido principe My’kin, vicino a Dio e per il quale nutro totale simpatia. Così come provo solidarietà e compassione per l’idiota innamorato. Mi riferisco invece ai numerosi membri della potente tribù degli arroganti-saccenti-ignoranti-presuntuosi. Da questa tribù barbarica giungono guai seri alla collettività, sciagure e disastri. Con questo tipo di idiota acclarato non si deve discutere, è tempo perso e fonte di terribili emicranie e irritazioni. Orda pericolosissima e drammaticamente nociva. Come dice Groucho Marx “Non è un perfetto idiota solo perché nessuno è perfetto.”

L’idiota è privo di ritegno e pudore. Spara minchiate a mitraglia, non teme nulla, è un killer del buon senso, trasforma il mondo in un inferno, sporca tutto ciò che tocca. Vorrei essere chiaro sino all’osso: se una moltitudine di deficienti crede ad un’idiozia, questa non smette di essere tale. Ogni riferimento al presente è del tutto voluto. Credo che esistano limiti dettati dalla decenza. Oggi davvero l’idiozia andrebbe controllata. La già triste categoria del genio incompreso viene sostituita da quella ben più pericolosa dell’idiota incompreso. A forza di compatire e perdonare gli idioti, essi si sentono impuniti e dilagano, rompono gli argini, comandano, impongono il loro dettato, inquinano le menti dei giovani. Terribile la lezione di Shakespeare in Re Lear “Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.”Le più grandi e colossali idiozie del nostro tempo sono inquinamento, guerra, pena di morte. Seguite da molte altre orchestrate da pessimo giornalismo ed ammannite quotidianamente da imbonitori televisivi criminali. Antidoto a tutto ciò è la Scuola… ma oggi siamo messi male. Sono sempre più convinto che soltanto la Scuola può contrapporsi alla follia di massa. I buoni Maestri salvano giovani vite grazie a Dante, Shakespeare, Tartaglia e Lavoisier.
A volte le idiozie sono talmente ben confezionate da apparire intelligenti. Un po’ come lo stupido ben vestito. Spesso la Bontà è considerata stupida dall’idiota perché non è in grado di comprenderla. L’idiota è intrinsecamente cattivo, furbastro, malizioso. Se poi è anche istruito giunge a vette di malvagità aberranti e devastanti. Difficilmente tace e quelle rare volte… non dobbiamo interromperlo. Colloca sempre il proprio interesse particolare sopra ogni altro e se è particolarmente capace ed ingegnoso ripete idiozie con tale convinzione da essere seguito da masse adoranti.  Il secolo scorso ha fornito eccellenti esempi. Nel nostro secolo il rischio immenso è la crescita incontrollata e priva di umanità della Techne, un fenomeno che favorisce la produzione di idioti incoscienti irresponsabili che abusano della libertà di espressione. Queste moltitudini di imbecilli si coalizzano contro la minoranza intelligente e la distruggono. 
Che fare? Non è più sufficiente la risposta del grande Totò “Se hai a che fare con una persona che si crede superiore, ridici sopra e assecondala: non è bello rovinare i sogni di un idiota” e neppure serve annegare nell’alcol la propria disperazione… nuota benissimo. Al rumore degli imbecilli si risponde col Silenzio costruttivo e con la consapevolezza che tutti abbiamo momenti di idiozia e, purtroppo, il Male cresce proprio in questi momenti. Si risponde con coscienza, consapevolezza, studio serrato, educazione permanente. Si risponde con l’ironia amara di Groucho Marx “Sembra un idiota, parla come un idiota, si muove come un idiota, ma non fatevi ingannare dalle apparenze: è un vero idiota.”
Ampia scelta… al vostro gusto…
J.V.